IPERREALISMO - Massimo Chianese in arte Maso Art (aerografia)

ARTISTA:
Massimo Chianese, conosciuto come MasoArt, è un artista autodidatta che nasce a Potenza, nel 1972. Vive e cresce nel capoluogo lucano e sin dai primi anni della sua...

WALTER DI BELLO

Walter Di Bello è un songwriter Italo/inglese.
Musicista indipendente pubblica il suo primo Album de 2017 ''The right thing to do'' un album completamente ''Home made'' anticipato dai due...

Synthesia - Synthpop & New Romantic '80

I Synthesia sono una band tributo al synth-pop '80 nata nel 2017 dall'idea di Luigi Nardiello e Paolo Galdi di celebrare un genere mai tramontato: a tutt'oggi nelle radio, nelle tv, si trasmettono...

CAMERA OBSCURA - UN VIAGGIO, IN UNA STANZA - Gianni Grattacaso (fotografia)


ARTISTA:
Gianni Grattacaso nasce in una piccola cittadina del Sud Italia nel 1952, Paestum/ Capaccio, un posto ricco di storia e di miti...
Attualmente vive e lavoro in Agropoli nel ''Parco Nazionale del Cilento'', terra che ispira gran parte del mio lavoro...

STRUMENTI:
Attualmente usa strumenti sia analogici che digitali; le sue preferenze, tuttavia, sono il grande formato, la pellicola, il bianco e nero e la camera oscura.
Gli piace inquadrare l’immagine nel formato quadrato di una reflex 6x6cm di basso costo ma appagante.
Per il grande formato usa una folding, con vari accessori, tra i quali il dorso Polaroid.
Recentemente sta esplorando il mondo pinhole con fotocamere a foro stenopeico, anche auto-costruite. La sua preferita è la Zero 45 che usa anche con pellicola istantanea Fuji, sia a colori che in bianco e nero.

MAGGIORI INFORMAZIONI SULLA MOSTRA:
Camera Obscura è un progetto fotografico basato sulla tecnica della Camera Oscura, che prende vita dopo aver visto le immagini del fotografo cubano Abelardo Morell e della fotografa finlandese Marja Pirila. Artisti ''della luce'', Abelardo e Marja, hanno cominciato la sperimentazione oscurando completamente una camera, di casa o di un albergo, lasciando passare la luce attraverso un piccolo foro (stenopeico) dalla finestra precedentemente oscurata. L’immagine esterna all’edificio, capovolta, entra nella stanza e si appoggia alle superfici che incontra, restituendo immagini molto suggestive.
Per questo progetto, Grattacaso ha immaginato una serie di camere completamente sgombre, abbandonate da chi le abitava, lasciando intrise solo tracce di memoria, sentimenti, stati d’animo, luoghi vissuti, persone amate e tutto ciò che sengna la nostra esistenza.
Le immagini capovolte, sono primordiali, mai del tutto accettate e non più manipolabili.

CONTATTI:
Sito web: www.giannigrattacaso.org
FB: Gianni Grattacaso