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Classic Christmas Party Extra Date

Mercoledì 26 Dicembre vi aspettiamo dalle 200:00 con il nostro DJ Set, special guest DJ Fabio Ferro.

IL PICCOLO BU


DESCRIZIONE PROGETTO:
''Il Piccolo Bu'' è un progetto musicale professionale nato per colmare una precisa esigenza del settore musicale, in fase di sviluppo, e che vuole valorizzare certi valori umani, portando freschezza all’interno di un mercato saturo e troppo ''inquinato'', ma soprattutto nasce per offrire qualcosa di nuovo, differenziandolo dalla concorrenza.
''Il Piccolo Bu'' è inoltre una soluzione a diversi problemi che vengono riscontrati spesso nel settore musicale moderno.

SITUAZIONE ATTUALE DEL MERCATO:
Il settore musicale attuale è in una fase di stallo musicale che mette in difficoltà sia il pubblico sia i gestori dei locali, anche se predisposti alla musica live.
La maggior parte delle band presenta:
- cover band
- tribute band
- musica inedita troppo simile a quella di altre band
- musica inedita di nicchia senza un vero progetto strutturato alle spalle
- Band di poca qualità che però suonano gratis
I locali dunque non avendo una scelta ideale devono puntare sul ''meno peggio'', che a prescindere da quale sia, in questo caso comporterà sempre più contro che pro.
Le band che suonano gratis sono spesso selezionate con una mentalità risparmiatrice che non mette quasi mai sufficientemente in guardia il gestore del locale del pericolo e del grande danno che la bassa qualità generale può dare alle future entrate del locale e alla sua immagine.
Le cover e tribute band danno più garanzie al locale sulla presenza di un pubblico e sul fatto che l’evento possa piacere o meno, ma riducono il carattere e l’identità del locale stesso. (fattore che a lungo andare potrebbe fare un danno enorme al locale)
La musica inedita al contrario potrebbe dare grande valore al locale come identità e carattere, se di qualità, ma non da alcuna garanzia sulle presenze di un pubblico all’evento. (problema che i gestori dei locali ormai si sono abituati a ovviare portando le mani avanti domandando agli artisti il famoso ''quanta gente mi porti?'')
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Una ulteriore problematica dei nuovi artisti inediti è la spesso totale assenza di un progetto professionale alle spalle, studiato per differenziare e valorizzare appieno la band all’interno del locale.
La struttura più comune di un progetto musicale inedito è ''creare canzoni che piacciono all’artista in studio ed andare in giro per i locali a suonarle per guadagnare qualcosa''.
Per molti è sicuramente una strategia che, in assenza di altre band con strategie migliori ha anche funzionato, il problema è che quando arriva qualcuno che sa effettivamente lavorare in maniera professionale perde tutta la sua efficacia.
Quella appena descritta però non è in realtà una strategia errata, ma una strategia incompleta. La quasi totalità delle band musicali quando scrive nuove canzoni o crea delle scalette lo fa:
- ''come piace a loro'' e non:
- ''come piace a loro'' + ''basandosi su un progetto professionale che li indirizza e che fornisce loro delle linee guida, formate da diversi criteri logici e non, che gli permetteranno di adattare i propri gusti personali alle specifiche esigenze dei vari locali o di un pubblico preciso.''
Un progetto professionale ha lo scopo di adattare l’arte del cantante al mercato, dandogli equilibrio, facendo in modo che esso stesso diventi un reale vantaggio al locale che lo assume, al pubblico che lo ascolta oltre che all’artista stesso.
Senza di esso un artista tende a diventare uno dei tanti, cercando di basare tutto sul talento con enormi difficoltà, visto che non è il solo talento spesso a giustificare l’investimento di locali o etichette discografiche.

IL PICCOLO BU
Il Piccolo Bu è, al contrario, un progetto poggiato su delle basi professionali, con un dietro le quinte composto da professionisti, nato per essere scolpito su misura da scelte artistiche molto precise e per portare sul palco:
- valori umani troppo trascurati
- freschezza musicale
- ''atmosfera costante'' che porta in maniera oggettiva beneficio sia al locale che al pubblico, a differenza

MESSAGGIO
''Il Piccolo Bu'' è un punto di vista, un modo alternativo di vedere le cose.
I bambini, per purezza e ingenuità, non hanno ancora la capacità di acquisire in maniera oggettiva la gravità delle situazioni, di distinguere sempre il giusto dallo sbagliato, ma vivono il mondo in maniera istintiva e soggettiva.
Se il palazzo dei vicini sta bruciando e a loro cade il gelato, non hanno la capacità di distinguere la differenza della gravità: a loro il palazzo non tocca sul livello personale, mentre il gelato sì, questo potrebbe portare il bambino ad essere più disperato per il proprio dessert che per le persone che rischiano la vita dall’altra parte della strada.
Questa ''filosofia infantile'', anche se spesso inconsapevolmente, tende a non abbandonare moltissime persone anche nella loro età adulta.
Si tende ancora a dare maggior importanza ad un portafoglio perso piuttosto al fatto che sia morta una persona nella propria città, che ci sia versato il caffè addosso piuttosto della corruzione del proprio comune, ci si arrabbia ancora per un rigore non dato piuttosto che per chi imbroglia la legge.
''Il Piccolo Bu'' non è altro che un ''bimbo'', che rappresenta milioni di persone là fuori, che mette in evidenza questo lato ironico della nostra società.

STILE
La caratteristica principale de ''Il Piccolo Bu'' e il dare lo stesso tipo di leggerezza e ''allegria'' nell’arrangiamento, sia ad un argomento leggero di suo che ad uno molto più ''profondo'' o triste. Le canzoni passano dal parlare delle più banali banalità passando ad argomenti molto delicati e drammatici senza che musicalmente venga percepito.
Ascoltando solo la melodia e lo stile musicale infatti viene impossibile distinguere la ''gravità'' dell’argomento, cosi come succede spesso nella vita reale, come vedevamo negli esempi precedenti.
Questa particolare scelta tecnica porta a diversi vantaggi:
- Mantiene negli eventi o durante all’ascolto una atmosfera positiva e allegra costante, a prescindere dall’argomento trattato. (per un locale la costanza dell’atmosfera è un fattore fondamentale)
- Nessuna riflessione forzata. Se un artista, ad esempio, per parlare di un argomento triste lo facesse con un arrangiamento triste sarebbe come ''obbligare'' l’ascoltatore ad avere quel sentimento, ad avere quel tipo di empatia per ricevere il messaggio, come la quasi totalità dei cantanti infatti fa.
Mantenendo invece uno stile costante sempre ''leggero'' si dà la possibilità all’ascoltatore di scegliere se godersi solamente l’atmosfera allegra (in caso di carattere sia più propenso a ciò), oppure a aprirsi a riflessioni più profondo analizzando il testo (anche in questo caso se di stato d’animo sia propenso a ciò).
In questo modo è più facile adattarsi alla folla presente ad un live musicale o all’ascoltatore in generale. A prescindere da che stato d’animo si trovi chi riceverà la canzone avrà sempre una motivazione per valorizzarla.

SUPPORTO/STAFF
Il progetto ha alle spalle del capitale sociale di supporto composto da:
- Supporto manageriale professionale costante in collaborazione con un ottimo professionista del settore.
- Conoscenze con gestori di locali che garantiscono un minimo di serate pagate all’anno
- Videomaker/regista di fiducia che garantiscono la realizzazione di videoclip a prezzi estremamente vantaggiosi
- Conoscenze con studi di registrazione a presa diretta con cui si avrebbe una scontistica davvero elevata

VOTA, VOTA, VOTA ANTONIO, VOTA!

Giuseppe - voce, chitarra, synth
Marco - chitarra
Flavio - basso
Vincenzo - batteria

Contatti:
Facebook
https://www.facebook.com/IlPiccoloBu/
E-mail
booking@perifericakonnection.it